Il blu della luce

Il blu nella serie giapponese Netflix ‘Midnight Dinner’

«Il mio vecchio dottore non conosce le malattie dei giovani»
Yun Dong Ju, “Vento blu”

Allo sbocciare del marzo 1919 in Corea migliaia di manifestanti per l’indipendenza dal Giappone danno vita al “Movimento 1° Marzo”: se, da un lato, la repressione fu feroce e intollerabile, dall’altro la morte, come sempre, segnò la nascita di qualcos’altro. Su impulso dello stesso movimento, infatti, per la prima volta in Corea vennero introdotti in letteratura temi come l’espressione individuale e la scoperta di sé, questioni oramai ineludibile per l’“uomo nuovo” novecentesco. Il 1919 è un anno di particolari ricorrenze: il padre della psicanalisi Sigmund Freud pubblica un’opera destinata diventare una pietra miliare della letteratura e della psicologia, Il perturbante, mentre cento anni prima si accendeva la stella di Walt Whitman, il poeta di Foglie d’erba che cantava questi versi di congedo: «Alla fine, dolcemente, / dalle mura di questa casa possentemente fortificata, / dai ganci di serrature solide, dalla guardia di porte ben chiuse, / lascia che io mi espanda. / Lasciami scivolare fuori senza rumore / con chiavi di tenerezza gira le serrature – con un sussurro / apri le porte, o anima. / Dolcemente – non essere impaziente / (forte è la tua presa, carne mortale, / forte è la tua presa, amore)». Leggi tutto “Il blu della luce”