Un cielo di limone

Kazimir Severinovich Malevic, ‘Bathers’ 1908

Secondo una antica leggenda di una popolazione che viveva nell’Austria orientale, alcuni legni delle loro foreste aghiformi risuonavano: risuonavano, però, non quando stesse per accadere qualcosa, specie di grave, come uno smottamento, un sisma, bensì nei momenti in cui non succedeva nulla. Nulla; questi legni risuonavano per riempire il silenzio del tempo che non passa, giradischi infilato nella corteccia, alexa della vegetatura, proteiformi violini della terra. Le musiche e le voci dello spettacolo “Cielo di limone” di Antony Hidden risentono di questa tradizione di auscultazione, di ferite nella neve dell’inverno: il regista italo-canadese mette in scena per la prima volta al teatro di Roma (fino alla fine dell’anno) una storia che ha del beckettismo, del circense, del savinianamente possibile. Leggi tutto “Un cielo di limone”