“La sorte dei libri oggi è come quella degl’insetti efimeri”

dal film “Il giovane favoloso” di M. Martone

Qualche settimana fa da Bruno Ventavoli, direttore dell’inserto “TuttoLibri” de “La Stampa”, ha scritto un editoriale dal titolo eloquente: “Cari editori, stampate meno libri”. Ma Giacomo Leopardi oggi risponde categorico: «A Milano si stampa quel che si vuole». In verità Giacomo Leopardi scrive questo lapidario assunto in una lettera del 20 dicembre 1816 indirizzata a Francesco Cancellieri da Recanati. Lo storico della lingua Lorenzo Tomasin in “L’impronta digitale” (Carocci, 2018) ci mette in guardia dal fatto che spesso parlando di letteratura si «estremizzano, oltre il lecito o il ragionevole, fenomeni che in sé esistono, anche se non si manifestano al di là di un’intensità normale e quasi fisiologica: non, dunque, patologica».  Leggi tutto ““La sorte dei libri oggi è come quella degl’insetti efimeri””

CR7, lettera aperta di un ex juventino

Brand CR7

Con “Hurrà Juventus” del 1999 regalarono una macchinetta fotografica. Mai riuscito a utilizzarla veramente, me la rigiravo nelle mani mentre sfogliavo sulla rivista le fotografie di un giocatore che aveva appena iniziato la sua riabilitazione dopo un delicatissimo intervento. A novembre dell’anno prima la rottura del legamento crociato anteriore e posteriore. Il mensile me lo teneva da parte, dopo averlo accuratamente letto, uno “zio” acquisito, il mio vicino di casa, tra i primi in città ad avere un abbonamento a Tele + solo per seguire la Vecchia Signora. Fu grazie a lui – lo zio – che m’innamorai di questa squadra tenera e bastarda, come i suoi colori che in fondo sono l’alfa e l’omega di tutti gli altri. Fu grazie a lui – l’Alex – che guardavo le partite e godevo un po’ di più se segnava lui invece di Trezeguet o Fonseca. Non lo so come avrebbe reagito lui – lo zio – all’acquisto di CR7 perché oggi questo “zio” non c’è più. Posso invece sapere come lui – l’Alex – pure ha reagito entusiasticamente (vedasi Instagram) per ragioni piuttosto evidenti, sebbene non condivisibili per uno che ha scritto la storia e poi è stato mandato fuori a calci nel culo dopo avere firmato un contratto in bianco come manco un Rino Tommasi chiunque. In fondo si era “cierresettizzato” lui per primo per guarire dalla sindrome dell’abbandono, da un complesso di Telemaco che l’ha portato a cercare il padre su lidi australiani, dove pensavano la palla fosse ovale, e indiani, dove credevano bastasse pregarla, quella palla-bianca/Yang. Leggi tutto “CR7, lettera aperta di un ex juventino”